La biotech statunitense Regeneron ha annunciato l’acquisizione di 23andMe per 256 milioni di dollari. L’accordo comprende la quasi totalità degli asset dell’azienda, inclusa la vasta biobanca genetica composta da circa 15 milioni di profili.
Fondata nel 2006, 23andMe si era affermata per i suoi kit di analisi del DNA, raccogliendo volontariamente dati genetici in cambio di report su origini familiari e tratti biologici. Dopo la quotazione in borsa nel 2021 e una valutazione superiore ai 6 miliardi di dollari, la società ha subito un progressivo declino, arrivando a dichiarare bancarotta a marzo 2025.
Il fallimento ha reso il suo patrimonio genetico un asset altamente appetibile. Le preoccupazioni sulla privacy non riguardano solo i clienti, ma anche i loro familiari, indirettamente coinvolti. Nonostante 23andMe avesse promesso il rispetto delle norme vigenti, la sua policy prevedeva esplicitamente la possibilità di trasferire dati personali in caso di fallimento, fusione o vendita.
Regeneron, che sviluppa e commercializza farmaci, ha dichiarato l’intenzione di rispettare le pratiche di privacy esistenti e sottolineato la sua esperienza nella gestione sicura di grandi dataset anonimizzati. Secondo il presidente George Yancopoulos, l’obiettivo è coniugare il lavoro di 23andMe con la ricerca di nuove terapie.
Mark Jensen, presidente del CDA di 23andMe, ha affermato che l’accordo con Regeneron “massimizza il valore dell’azienda e consente alla missione di proseguire, mantenendo protezioni fondamentali sulla privacy dei clienti”. Rimangono però perplessità sulla futura monetizzazione di eventuali terapie sviluppate grazie ai dati degli utenti, che molto probabilmente non riceveranno alcun compenso.
Leggi gli articoli completi
- Bankrupt 23andMe Just Sold Off All Your DNA Data su Futurism Neoscope
- Struggling DNA testing firm 23andMe to be bought for $256m su BBC
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025)

