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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Relazioni affettive: da liquide a distopiche

Relazioni affettive con IA.

Le relazioni affettive con chatbot basati su IA sembravano relegati alla distopia cinematografica, ma stanno diventando realtà per molte persone. Donne di diverse età raccontano legami con partner digitali come Solin, Ying o Ella, a cui danno nomi umani e con cui condividono momenti quotidiani: escursioni, conversazioni su passioni personali, persino sedute di terapia.

Questi rapporti non sempre sostituiscono i legami reali, talvolta li affiancano, creando connessioni intense e personalizzate. In alcuni casi, le relazioni affettive con chatbot hanno aiutato a gestire traumi, stress e conflitti familiari, offrendo supporto costante. Accanto a storie positive, non mancano episodi drammatici che hanno acceso il dibattito sulla necessità di regole più chiare. Alcune delle insidie maggiori dipenderebbero dall’impossibilità dell’IA di dare un consenso autentico, e il rischio di dipendenza emotiva o di evitare le sfide tipiche dei rapporti interpersonali rappresenta una delle principali preoccupazioni.

L’uso delle IA cresce rapidamente: metà degli adulti americani ha già interagito con un chatbot e un terzo lo fa quotidianamente. Online, gli utenti parlano di emozioni forti e perfino di lutto quando un aggiornamento cambia il comportamento dell’IA. Questi legami digitali, pur privi di coscienza, stanno ridefinendo l’esperienza sociale ed emotiva.

Leggi l’articolo completo “The women in love with AI companions: ‘I vowed to my chatbot that I wouldn’t leave him’ “ su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (12/09/2025).

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