Tag: filosofia
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Il riduzionismo epistemologico dell’IA: dalla ‘bio-intelligenza’ alla ‘tecno-intelligenza’
L’IA riduce l’intelligenza umana alla ‘tecno-intelligenza’, priva di coscienza e memoria attiva. Modella ma non comprende, seguendo logiche algoritmiche e non umane.
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Uno, nessuno e centomila… quanti (e quali) corpi per l’IA?
L’IA ha un corpo fisico (macchine, robot) ma manca di “esperienza vissuta”. L’embodied AI mira a integrare sensi e percezione, ma resta un’ibridazione incompleta.
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Filosofia della conoscenza digitale
L'IA, priva di intenzionalità, riduce la conoscenza a correlazioni statistiche. La filosofia deve ripensare modelli cognitivi per comprendere l'agency non umana.
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Métron e Métrion: chiavi per pensare l’Intelligenza Artificiale
Platone distingue métron (misura oggettiva) e métrion (misura contestuale, adeguatezza all’esperienza). L’IA eccelle nel primo ma non accede al secondo, simulando senza comprensione.
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IA e Bioetica: quale responsabilità?
Il dibattito bioetico sull'IA ruota attorno alla sua responsabilità morale. Può essere cosciente e quindi imputabile o solo uno strumento umano? Il tema resta complesso e urgente.
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L’età assiale dell’Intelligenza Artificiale
L’IA, come i carri dell’età assiale, può trasformare profondamente la società, ma solo se orientata da principi etici che salvaguardino la creatività, l’interiorità e il valore umano.
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Rinascimento – L’alfabeto della retorica dell’IA: parte 4
L'IA viene paragonata al Rinascimento per il suo impatto rivoluzionario su creatività e società, ma l'analogia semplifica la storia e richiede cautela per evitare visioni lineari e riduttive del progresso umano.
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La filosofia serve (ancora) all’Intelligenza Artificiale?
Negli anni '50-'90, IA e filosofia erano strettamente legate grazie alla natura simbolica della disciplina. Oggi, con l'IA dominata da approcci ingegneristici e statistici, il ruolo della filosofia è marginale, limitandosi a temi etici e epistemologici. Un dialogo rinnovato può esplorare i limiti e le potenzialità della conoscenza artificiale.
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Il futuro della coscienza IA: rotture sociali e dilemmi etici
Il filosofo Jonathan Birch sostiene che la discussione sulla sensibilità dell’IA, sempre più diffusa, potrebbe causare profonde “rotture sociali”. Secondo Birch, il divario si creerà tra chi riterrà che le IA possano sviluppare una forma di coscienza e chi, invece, sosterrà che siano prive di percezione. La previsione di un imminente inizio di coscienza artificiale…

