Il Texas, tradizionalmente aperto all’innovazione tecnologica, ha sorpreso tutti introducendo una nuova legge che richiede permessi speciali per i veicoli a guida autonoma. La decisione del governatore Greg Abbott arriva proprio mentre Tesla si prepara al debutto del suo robotaxi ad Austin.
La legge, in vigore dal 1° settembre, va oltre la semplice richiesta di autorizzazione, in quanto conferisce alle autorità il potere di revocare i permessi se i veicoli autonomi “mettono in pericolo il pubblico” e obbliga le aziende a fornire istruzioni dettagliate per gestire emergenze con polizia e soccorritori.
Questo rappresenta un cambio di rotta significativo per il Texas, che nel 2017 aveva vietato alle città di imporre regole locali sui veicoli autonomi, diventando un paradiso della deregolamentazione per questo settore. Per Elon Musk e Tesla, la tempistica di questo provvedimento è particolarmente delicata, in quanto il test del robotaxi, previsto con una decina di Model Y dotate di “safety monitor” umani, potrebbe essere interrotto nei prossimi mesi se non dovesse ottenere i nuovi permessi richiesti.
La mossa texana, dunque, riflette una crescente cautela verso le promesse dell’industria autonoma, dopo incidenti che hanno coinvolto aziende come Cruise di General Motors. Pertanto, nonostante l’entusiasmo di influencer e appassionati, il pragmatismo sembra prevalere sui sogni tecnologici di Musk, le cui promesse decennali di rivoluzione dei trasporti continuano a scontrarsi con i tempi della realtà normativa e tecnica.
Leggi l’articolo completo Il Texas frena i sogni di Musk: serve un permesso speciale per far circolare le auto senza pilota su La Stampa.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

