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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Terre rare: risorse strategiche, geopolitica e alleanze globali

Terre rare: risorse strategiche, tensioni geopolitiche e alleanze globali

Una delle conseguenze legate allo sviluppo dell’IA consiste nella corsa per lo sfruttamento delle terre rare, dove risiedono risorse cruciali per la transizione tecnologica e digitale. Queste terre rare, infatti, stanno ridefinendo gli equilibri geopolitici globali, diventando nuove armi di potere.

La Repubblica Democratica del Congo, ad esempio, detiene oltre la metà delle riserve mondiali di cobalto, insieme a coltan, oro e rame. Il presidente della RDC Félix Tshisekedi ha proposto agli Stati Uniti e all’Europa l’accesso privilegiato ai giacimenti di minerali strategici del paese in cambio di protezione contro il Ruanda, accusato di sostenere milizie ribelli nella regione dei Grandi Laghi. La RDC punta così a sottrarsi dall’influenza cinese, aprendo un canale diretto con Washington.

L’accordo in discussione prevederebbe anche il controllo operativo del porto di Banana e una cooperazione militare per garantire la sicurezza delle rotte minerarie. Secondo la stampa congolese, Tshisekedi e Trump sarebbero pronti a firmare un’intesa che garantirebbe l’accesso esclusivo alle risorse a imprese statunitensi, in cambio di assistenza militare contro i ribelli del M23.

Il contesto è caratterizzato da rivalità geopolitiche crescenti. L’UE ha avviato investimenti in Ruanda, anch’esso ricco di materie prime, mentre Kigali si è avvicinata a USA e Regno Unito. 

Anche Russia e Cina rafforzano la loro presenza in Africa: Mosca attraverso forniture militari e mercenari, Pechino con investimenti e infrastrutture. Entrambe offrono ai Paesi africani sostegno in cambio di accesso alle risorse.

Lo stesso schema si ripete altrove. In Serbia, la scoperta di grandi riserve di litio ha portato alla pianificazione di una maxi miniera da parte della multinazionale Rio Tinto, con l’appoggio del governo e della Commissione europea.

Le terre rare e i minerali strategici rischiano di alimentare conflitti, alleanze mutevoli e nuovi scenari di dipendenza. Sembrerebbe prospettarsi una corsa globale al “nuovo petrolio” che rischia di sacrificare diritti, democrazia e sviluppo, a favore degli interessi economici e militari.

Leggi l’articolo completo: Terre rare, il nuovo colonialismo delle risorse nascoste (e cosa c’entra il cobalto del Congo con la guerra al Ruanda) su corriere.it.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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